Il romanico in costiera

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sabato 19 luglio 2008

La Villa rustica di S. Antonio Abate

Vanga in bronzo da S. A. Abate (villa rustica)

Molte volte tantissime testimonianze che ci circondano appaiono come spettri di cui conosciamo solo il nome e che vengono obliterate da realtà “molto più importanti”.
Valorizzare il nostro patrimonio culturale significa anche prendere coscienza di questo e conoscerlo in tutti i suoi aspetti.

Uno scenario incredibile, fra i più suggestivi del Mediterraneo: Il Vesuvio, il litorale flegreo, il golfo di Napoli, la costa sorrentina e il suolo così fertile da dare fino a 3 raccolti l’anno. La villa romana di S. Antonio Abate, in località Casa Salese, si inserisce all’interno di questo contesto e si colloca nel periodo storico che inizia con la conquista di Stabiae da parte di Silla del 30 aprile 89. a. C.
Su gran parte del territorio si installano nuove unità abitative (tipologia “ville”) che si collegano per lo più agli insediamenti di Pompei, Stabiae e Nuceria. Alcune di queste ville hanno un aspetto tipicamente rustico, specializzate cioè nella produzione di olio e vino. Tale aspetto è visibile anche nella struttura architettonica dell’edificio dove è quasi sempre presente una pars rustica con la presenza di torchi, magazzini e celle vinarie. Accanto alla pars rustica vi era solitamente una zona con stanze adibite ad abitazioni. La produzione poteva servire un’economia di tipo domestico ed un’economia basata sulle esportazioni e sui commerci su più larga scala.
La Villa rustica di S. Antonio Abate fu scavata nel 1974, ma gran parte delle strutture oggi sono ancora imprigionate sotto i terreni adibiti a coltivazioni.
I ritrovamenti fanno supporre l’aspetto tipicamente rustico della villa collegata ai terreni e alla produzione agricola circostante. Fra i reperti più interessanti citiamo una vanga in bronzo, frammenti di affreschi con rappresentazioni “pastorali” (lepri, aquile e uccellini), macine in pietra lavica, una grata in ferro e un cospicuo numero di anfore vinarie.
Per visitare la villa di S. Antonio Abate bisogna rivolgersi all’Ufficio Scavi di Stabia (081 8714541), dalle ore 8.00 alle 14.00 dei giorni feriali, escluso il sabato.
Compito di MedCulture è far conoscere questo patrimonio, quindi per maggiori informazioni sulla storia, la bibliografia e le visite alla villa non esitare a
contattarci.



Carmine Afeltra

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